{"id":6,"date":"2008-06-07T20:05:39","date_gmt":"2008-06-07T18:05:39","guid":{"rendered":"http:\/\/lizzus.com\/?p=3"},"modified":"2008-06-07T20:05:39","modified_gmt":"2008-06-07T18:05:39","slug":"la-novita-o-labitudine","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/lizzus.com\/blog\/la-novita-o-labitudine\/","title":{"rendered":"La novit\u00e0 o l&#039;abitudine?"},"content":{"rendered":"<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">&#8220;Non nella novit\u00e0, ma nell&#8217;abitudine troviamo i piaceri pi\u00f9 grandi&#8221;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Inizio proprio con questa frase il blog del mio spaces, ovvero con la frase che mi ha portato a leggere &#8220;Le diable au corps&#8221; di Raymond Radiguet.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Non ricordo dove lessi questa frase, so solo che tanto mi entusiasmava scoprire quale era il contesto in cui l&#8217;autore la scrisse nel suo libro che non solo andai in cerca della fonte, che ancora ignoravo, ma anche e soprattutto de libro. Beh ora non voglio fare una relazione del libro, ma riflettere su quello che \u00e8 stata la mia riflessione dopo averlo letto. Sicuramente la novit\u00e0 porta piaceri, porta anche gioia, ma sono sensazioni temporanee, passeggere che si dissolvono poco dopo&#8230; l&#8217;abitudine invece pu\u00f2 darti quel benessere che dura nel tempo, che non svanisce&#8230; Basti pensare alla solitudine che si prova quando ci si trova da soli in un letto a fissare il soffitto, senza nessuno a fianco, senza qualcuno che anche soltanto con la sua presenza ti dia il suo calore, che condivida quegli attimi, magari fatti anche della sola presenza, che per\u00f2 restano. Si, concordo con Radiguet che mangari anche una cosa banale porti al benessere interiore di cui tutti prima o poi abbiamo bisogno. Infatti nella vita, chi prima chi poi , si sente la necessit\u00e0 di trovare qualcuno con cui condividere questi momenti, non ricercando pi\u00f9 la novit\u00e0 ma dedicandosi a questa routine di benessere&#8230; fatta anche di novit\u00e0&#8230;<\/div>\n<p>&#8220;Non nella novit\u00e0, ma nell&#8217;abitudine troviamo i piaceri pi\u00f9 grandi&#8221;<\/p>\n<p>Inizio proprio con questa frase il blog del mio spaces, ovvero con la frase che mi ha portato a leggere &#8220;Le diable au corps&#8221; di Raymond Radiguet.<\/p>\n<p>Non ricordo dove lessi questa frase, so solo che tanto mi entusiasmava scoprire quale era il contesto in cui l&#8217;autore la scrisse nel suo libro che non solo andai in cerca della fonte, che ancora ignoravo, ma anche e soprattutto de libro. Beh ora non voglio fare una relazione del libro, ma riflettere su quello che \u00e8 stata la mia riflessione dopo averlo letto. Sicuramente la novit\u00e0 porta piaceri, porta anche gioia, ma sono sensazioni temporanee, passeggere che si dissolvono poco dopo&#8230; l&#8217;abitudine invece pu\u00f2 darti quel benessere che dura nel tempo, che non svanisce&#8230; Basti pensare alla solitudine che si prova quando ci si trova da soli in un letto a fissare il soffitto, senza nessuno a fianco, senza qualcuno che anche soltanto con la sua presenza ti dia il suo calore, che condivida quegli attimi, magari fatti anche della sola presenza, che per\u00f2 restano. Si, concordo con Radiguet che mangari anche una cosa banale porti al benessere interiore di cui tutti prima o poi abbiamo bisogno. 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